Studi scientifici sull’integratore a base di erbe per la caduta dei capelli

Un gran numero di endocrinologi e di altri medici di prestigio sostengono l’efficacia dell’ integratore Andropharmia Hair. Vari studi clinici garantiscono il ruolo svolto dall’ aumento dei livelli di aminoacidi nell’organismo per arrestare la caduta dei capelli e per rinforzarli.

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L’associazione di retinolo a basso dosaggio con L-cistina migliora l’alopecia di tipo diffuso in seguito a somministrazione orale a lungo termine.

L’efficacia di una nuova terapia di associazione contro la perdita dei capelli è stata valutata attraverso uno studio pilota (I) condotto su 36 pazienti e, in seguito, attraverso uno studio clinico in doppio cieco condotto su 47 pazienti. Il dosaggio giornaliero dei principi attivi contenuti nell'associazione era di 18.000 UI di retinolo e 70 mg di L-cistina. L’efficacia clinica della combinazione è stata valutata attraverso metodi standard, quali l’allestimento di tricogrammi e la misurazione della densità dei capelli prima e dopo il trattamento. Lo studio pilota ha dimostrato un miglioramento significativo dell’alopecia, con una riduzione dell’8,3% della percentuale di capelli in fase telogena, un aumento dell’11% della percentuale di capelli in fase anagena ed un aumento del 6,9% della densità dei capelli. Nello studio in doppio cieco (II) il tricogramma mostrava una riduzione significativa (pari al 13,5%) della percentuale di capelli in fase telogena rispetto ai valori patologici misurati al basale, mentre nel gruppo trattato con placebo non si riscontrava alcun cambiamento. La percentuale di capelli in fase anagena, che risultava ridotta al 47,2% prima del trattamento, mostrava un miglioramento dell’8% dopo il trattamento, mentre il valore medio misurato nel gruppo placebo si riduceva dal 47,7% al 39,9%. Inoltre nei pazienti trattati con l’associazione si registrava una riduzione del 7,4% nella percentuale di capelli displastici in fase anagena, contro un corrispondente aumento del 26% nei pazienti trattati con placebo. Nel corso della terapia orale non sono stati osservati effetti collaterali sistemici. Abbiamo pertanto concluso che la terapia orale a lungo termine con alte dosi di L-cistina in associazione con vitamina A può avere effetti benefici sulla perdita diffusa dei capelli.
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Carenza di zinco nei soggetti umani.

Nel corso degli ultimi 20 anni, è stato determinato il ruolo essenziale giocato dallo zinco nell’organismo umano ed è stato riconosciuto che fattori nutrizionali e numerose condizioni patologiche possono condurre ad una carenza di zinco. Livelli elevati di fitati nelle proteine dei cereali riducono la disponibilità di zinco a livello intestinale; è pertanto probabile che la prevalenza della carenza di zinco sia elevata nelle popolazioni la cui alimentazione è basata principalmente sulle proteine dei cereali. è noto che l’alcolismo causa iperzincuria e pertanto potrebbe avere un ruolo come causa della diminuita produzione di zinco nell’uomo. Analogamente la carenza di zinco nei soggetti umani può essere indotta dal cattivo assorbimento, cirrosi epatica, patologie renali croniche e altre malattie croniche debilitanti. Recentemente è stato dimostrato che una grave carenza di zinco può verificarsi nei pazienti affetti da anemia drepanocitica, tanto che in questi pazienti è stato riportato un effetto benefico della terapia a base di zinco. Alcune delle manifestazioni cliniche osservabili nei soggetti umani affetti da carenza cronica di zinco comprendono crescita ritardata, ipogonadismo maschile, alterazioni cutanee, riduzione dell'appetito, letargia mentale e ritardo nella cicatrizzazione delle ferite.
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Alopecia e dermatite periorifiziale nella carenza multipla di carbossilasi sensibile alla biotina.

è stato descritto un caso di tre fratelli affetti da carenza multipla di carbossilasi sensibile al trattamento con biotina ad insorgenza infantile. Il riconoscimento delle caratteristiche manifestazioni dermatologiche, consistenti in alopecia e dermatite periorifiziale, consente di pervenire a una diagnosi precoce e di istituire una terapia con biotina potenzialmente in grado di salvare la vita dei pazienti. Altri disordini metabolici possono presentare un quadro clinico simile. Disfunzioni immunologiche e/o aberrazioni nel metabolismo dei lipidi o degli aminoacidi a catena ramificata possono rappresentare il legame fisiopatologico comune ad alcuni o a tutti questi disordini.
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Possibile carenza di biotina in soggetti adulti sottoposti a nutrizione parenterale totale a lungo termine.

Due pazienti adulti sottoposti a nutrizione parenterale totale a lungo termine si sono presentati con una grave perdita di capelli. Entrambi i pazienti erano stati sottoposti ad un'estesa resezione dell'intestino, non assumevano biotina per via orale e non ricevevano biotina per via parenterale. L'integrazione giornaliera con Berroca-C, una fiala contenente 200 microgrammi di biotina, ha determinato la graduale ricrescita dei capelli rimasti sani. Attualmente i due pazienti sono trattati con soluzioni parenterali contenenti biotina e non mostrano alcuna recidiva dell’alopecia. è stato suggerito che la carenza di biotina nell’adulto possa verificarsi quando all’organismo non viene fornita biotina preformata e contemporaneamente è compromessa la biosintesi di questa vitamina da parte della microflora intestinale.
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Questi prodotti non sono stati valutati dalla Food and Drug Administration o altra agenzia governativa. Questi prodotti non pretendono di diagnosticare, prevenire, trattare o curare nessuna malattia. Questi prodotti sono integratori a base di piante e/o alimentari e non richiedono ricetta medica.

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